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Psicologia Giuridica


GIORNATE DI STUDIO IN PSICOLOGIA GIURIDICA E PSICODIAGNOSI FORENSE


- 13 DICEMBRE 2009 Workshop: "RUOLO DELLO PSICOLOGO NELLA VALUTAZIONE PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE: DANNO BIOLOGICO DI NATURA PSICHICA, ESISTENZIALE E MORALE”.
vedi programma.

Docente:
Dr. Andrea Salvucci

PERIZIE E CONSULENZE TECNICHE PSICOLOGICHE

Le perizie psicologiche e le Consulenze Tecniche Psicologiche vengono richieste dal Giudice all’interno di procedimenti giuridici per acquisire valutazioni che richiedono competenze tecniche e scientifiche specifiche.

Il ruolo dello psicologo in qualità di Perito o di Consulente Tecnico di Ufficio è quello di acquisire informazioni sulle condizioni psicologiche e sulle risorse personali, familiari, sociali e ambientali del soggetto o dei soggetti, al fine di fornire al Giudice maggiori elementi sui quali ponderare una decisone.

Il periziando ha a sua volta il diritto di potersi tutelare attraverso il lavoro di un Consulente Tecnico di Parte, il cui ruolo è quello di assistere il proprio cliente valutando la correttezza metodologica della perizia, produrre ulteriore documentazione clinica ed elaborare delle osservazioni critiche da porgere all’attenzione del Giudice.

Le consulenze tecniche e le perizie psicologiche possono essere richieste sia in ambito penale, ad esempio per verificare la capacità di intendere e di volere di un individuo o la sua pericolosità sociale, o in ambito civile, per valutare l'idoneità genitoriale nei casi di affidamento dei figli minori, o al contrario per valutare la capacità di fare testamento da parte di anziani e in molti altri casi.
      
Per richiedere informazioni su perizie o consulenze tecniche psicologiche effettuate dai professionisti dell'associazione Psy-project:  info@psyprojet.org  


autore: Dr. Andrea Salvucci

PSICODIAGNOSI CLINICA E FORENSE


La diagnosi psicologica è un processo strutturato di conoscenza e comprensione della persona che consente di ottenere informazioni sulla natura, l'entità e le cause della problematica presentata.
Gli strumenti fondamentali di cui si avvale il processo diagnostico sono il colloquio psicologico ed i test psicologici.
In ambito clinico il fine ultimo della diagnosi psicologica, che solitamente ha una durata di pochi incontri, è l’individuazione della tipologia di trattamento più indicata alla risoluzione della problematica del soggetto.
In ambito forense gli strumenti e la metodologia del processo diagnostico non variano, ciò che cambia è il mandato e la finalità della diagnosi, che non è più terapeutica ma essenzialmente legale.

Un esame psicodiagnostico accurato della personalità, generalmente prevede l’impiego di più colloqui e di una batteria di test che comprenda sia test di livello, sia test di personalità obiettivi e proiettivi. In questo modo è possibile integrare e completare le informazioni che i singoli reattivi offrono sulla struttura psichica del soggetto e giungere ad una diagnosi corretta.

In ogni caso la diagnosi testologica deve essere sempre confermata dai dati clinici emersi durante i colloqui. La descrizione dei processi mentali e il funzionamento psichico globale ottenuti dai test, possono trovare un significato solamente all’interno della storia personale dell'individuo, del suo modo di vivere relazioni, affetti ed esperienze, con particolare attenzione alle caratteristiche del contesto familiare e sociale all'interno del quale il soggetto vive.

autore: Dr Andrea Salvucci
 

CONSULENZE TECNICHE PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO PSICHICO E ESISTENZIALE

Attualmente il nostro ordinamento giuridico prevede,  oltre al noto Danno Morale, altre due tipologie di Danno Non Patrimoniale, per le quali è possibile richiedere un risarcimento:

1) il Danno Biologico di natura psichica che consiste nella lesione dell’integrità psicofisica, accertabile in sede medico-legale. Il danno psichico è per definizione un danno multifattoriale, il cui fatto illecito è solamente uno dei molti antecedenti causali, è quindi necessaria un’attenta analisi della personalità al fine di individuare il nesso di causa fra l’evento illecito e il danno rilevato, necessario per l’attribuzione del risarcimento.

Per Danno Esistenziale si intende ogni pregiudizio provocato sul fare areddituale del soggetto, che alteri le sue abitudini e gli assetti relazionali propri, inducendo scelte di vita diverse quanto all’espressione e realizzazione della sua personalità nel mondo esterno. Sono considerati interessi essenziali inscritti nel registro del Danno Esistenziale: Salute, Famiglia, Reputazione, Libertà di pensiero, Affetti e reciproca solidarietà, Lavoro.


Gli ambiti in cui può essere chiesto un risarcimento per danno biologico o esistenziale sono moltissimi, in quanto comprendono in sé qualsiasi danno dovuto a comportamento ingiusto altrui che produca una sofferenza nella vita dell’individuo, o una lesione dell’integrità psicofisica, o un peggioramento della qualità della vita di un individuo derivante dalla lesione di valori fondamentali alla persona, costituzionalmente garantiti. Rientrano quindi in queste categorie i seguenti ambiti:

Danno da lutto
Infortunistica Stradale
Infortunistica professionale
Danno da colpa professionale
Danno da Mobbing lavorativo
Danno da Mobbing familiare e coniugale
Danno da demansionamento
Danno da wrongful life
Danno ambientale
Danno alla reputazione
Danno estetico
Danno alla sfera sessuale
Maltrattamento su donne o minori
Abuso su donne o minori
Tutela della Privacy

La presenza del danno psichico deve essere provata e quantificata attraverso delle consulenze tecniche effettuate da psicologi o psichiatri forensi.

Per ulteriori informazioni sulla valutazione del danno non patrimoniale si consulti:
 http://dannopsichico.blogspot.com/

autore:Dr. Andrea Salvucci